comisa, energy, fotovoltaico, energia pulita, pannelli solari, pannelli fotovoltaici, fotovolatico valle camonica, fotovoltaico lago d'iseo, installazione impianti fotovoltaici bergamo, impianto fotovoltaico brescia
LA QUALITÀ è UNA SCELTA DI VITA
IL NUOVO IMPEGNO
COMISA
PER LE ENERGIE RINNOVABILI
COMISA spa 2
I BENEFICI AMBIENTALI DEL FOTOVOLTAICO
PERCHÈ IL FOTOVOLTAICO?
Perchè la tecnologia fotovoltaica non necessita di aree dedicate ma fa uso di superfici
che rimarrebbero inutilizzate come tetti, facciate di edifici, pensiline o aree degradate o
marginali.
Perchè utilizza una fonte energetica pressoché infinita: la luce del sole.
Perchè è una tecnologia senza movimenti e quindi non è soggetta ad usure meccaniche
e non necessita di manutenzioni particolari.
Perchè il modulo fotovoltaico ha una durata di vita di molto superiore a 20 anni.
Perchè i suoi costi di manutenzione sono inferiori a tutte le altre fonti energetiche, rinnovabili
e non.
Perchè i sistemi fotovoltaici possono avere una modularità ed una gamma di potenza
considerevolissima, potendo alimentare da un orologio ad un’intera città.
Perchè gli impianti possono essere ampliati facilmente in funzione della richiesta energetica
successiva alla costruzione.
Perchè la realizzazione di un impianto fotovoltaico è rapidissima (ad esempio meno di una
settimana per un impianto da 10 kWp).
Perchè la luce del sole non aumenta di prezzo, al contrario dei combustibili fossili.
MINORI CONSUMI DI PETROLIO MINORI EMISSIONI DI CO2
Potenza Impianto 1 anno 20 anni 1 anno 20 anni
1 kWp 323 kg 6,5 ton 750 kg 15 ton
50 kWp 16 ton 323 ton 37,5 ton 750 ton
1.000 kWp 323 ton 6500 ton 750 ton 15.000 ton
Minori Consumi di Petrolio e minori emissioni di CO2 in atmosfera
MENO PETROLIO
MINORI EMISSIONI DI
CO2
3 COMISAENERGY
COSA SIGNIFICA «FOTOVOLTAICO»
Il termine foto voltaico deriva dall’unione di due parole “Photo” dal greco photos (Luce)
e “Volt” (elettricità) che prende le sue radici da Alessandro Volta il primo a studiare il
fenomeno elettrico. Il termine foto voltaico significa letteralmente:
“elettricità dalla luce”
Il foto voltaico è la tecnologia che permette di produrre energia elettrica mediante la conversione
diretta della luce del sole senza l’uso di combustibili e senza parti meccaniche
in movimento.
Il Sole è la risorsa energetica meglio diffusa su tutto il pianeta, la luce del sole (irradiazione)
è la fonte di energia pulita, rinnovabile ed inesauribile per eccellenza.
Oggi la tecnologia moderna ci offre gli strumenti che ci permettono di utilizzare la luce del
sole per ottenere l’energia elettrica necessaria.
Il Foto voltaico non può sostituire al 100% la produzione di energia elettrica necessaria,
perché la fonte che l’alimenta non è continua 24 ore su 24 , ma può dare un grande contributo
limitando aumenti di produzione elettrica attraverso la combustione di carbone,
petrolio, e gas, dando una mano all’economia creando nuovi posti di lavoro, e riducendo
notevolmente l’emissione nell’atmosfera di sostanze nocive alla salute ed all’ambiente.
IL FOTOVOLTAICO
PUÒ CAMBIARE
IL MONDO!
COMISA spa 4
IL SOLE, INESAURIBILE FONTE DI ENERGIA PULITA
Il Sole è la stella centrale del nostro sistema planetario, emana luce e calore da 4,55 miliardi
di anni da una distanza media di 149,6 milioni di Km. All’interno del sole si raggiungono
altissime temperature circa 15 milioni di gradi che uniti all’enorme pressione innescano
processi di fusione nucleare. Attraverso 2 cicli di fusioni nucleari l’idrogeno si trasforma
in elio. Due nuclei atomici si fondono per formare un unico nucleo. La massa del nuovo
nucleo è minore della somma delle masse dei due nuclei che l’hanno generata , la massa
mancante (energia liberata) si spinge verso lo strato esterno della superficie del sole
(fotosfera) da cui fuoriesce con una potenza di circa 63.000 kW/m2.
Dopo un viaggio di circa 150 milioni di Km la radiazione solare raggiunge la terra con una
potenza di circa 1.365 W/m2. La radiazione elettromagnetica è formata da particelle elementari
di energia luminosa dette fotoni.
La parte di energia solare che riesce a raggiungere la terra in un’ora equivale al consumo
energetico di tutto il mondo in un anno.
Le radiazioni emesse dal sole sotto forma di luce e calore possono essere utilizzate:
La luce può essere trasformata direttamente in elettricità per mezzo dei pannelli
foto voltaici.
Il calore può essere utilizzato per il riscaldamento dell’ acqua per mezzo di pannelli
solari.
ENERGIA RADIANTE
LA SUPERFICIE
3 trilioni Kcal x 1010 sec
ENERGIA SOLARE
RAGGIUNGENTE LA TERRA
42 Trilioni Kcal
ENERGIA CINETICA
(vento, movimento ondoso,
correnti oceaniche)
88 bilioni Kcal/sec. (0,2%)
MAREE
700 milioni Kcal/sec.
DENSITÀ DI ENERGIA
SULLA SUPERFICIE TERRESTRE
circa 0,24 Kcal/sec.
CALORE TERRESTRE
7,7 bilioni Kcal/sec
FOTOSINTESI
9,6 bilioni Kcal/sec (0,02%)
RIFLESSIONE VERSO LO SPAZIO
12 trilioni Kcal (circa il 30%)
ENERGIA ASSORBITA DALLA TERRA
5 COMISAENERGY
FONTI ENERGETICHE E PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
La luce, il calore del sole , il vento, l’acqua sono fonti energetiche naturali a nostra disposizione
hanno il vantaggio di essere gratuite ed inesauribili.
Alcune fonti rinnovabili come la luce del sole, il calore del sole, l’idrogeno, il vento e l’acqua
sono fonti di energia verdi per eccellenza perché non inquinanti, altre come quelle
definite bio masse (rami secchi dei boschi, scarti della lavorazione del legno, residui
dell’agricoltura, etc.) utilizzate per produrre energia attraverso processi chimici e combustione
salvaguardano l’ambiente in quanto le emissioni di CO2 sono pari alla quantità di
anidride carbonica assimilata. Alcune piante oleoginose come la colza, la soia, il girasole
sono classificate tra le rinnovabili perché hanno un potere energetico che può essere trasformato
in combustibile (il biodiesel).
RINNOVABILI
COMBUSTIBILI FOSSILI
NUCLEARE
ASSIMILATE ALLE RINNOVABILI
Le tecnologie più utilizzate per ricavare energia elettrica da fonti rinnovabili sono:
Energia elettrica dalla luce del sole
La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente la luce in energia elettrica,
sfruttando le proprietà dei materiali semiconduttori come il silicio.
Acqua calda dal calore del sole
I pannelli solari (collettori) servono a catturare l’energia del sole e a convertirla in calore
(conversione fototermica), l’energia viene inviata ad un fluido termovettore che circola
all’interno del collettore stesso il collettore è collegato con un serbatoio d’acqua con il quale
avviene lo scambio di calore tra il fluido termovettore e l’acqua contenuta nel serbatoio.
Cedendo il calore ricevuto dal sole il fluido riscalda l’acqua contenuta nel serbatoio ad
una temperatura tra i 60° - 70 °C. L’acqua calda prodotta viene utilizzata per usi sanitari,
scaldare piscine etc.
FOTOVOLTAICO
SOLARE TERMICO
COMISA spa 6
LA RADIAZIONE SOLARE
Non tutta l’energia liberata dal sole raggiunge la superficie terrestre, una parte viene riflessa
nello spazio, una parte viene diffusa in tutte le direzioni ed è quella che produce il colore
azzurro del cielo. La parte che raggiunge la superficie terrestre rappresenta circa il 55%
del totale.
La radiazione solare viene misurata tramite uno strumento chiamato piranometro ed
è espressa in Watt/m2. La radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre può
essere; diretta, diffusa o riflessa. La radiazione diretta colpisce
una superficie con un unico angolo di incidenza, quando il sole
si trova allo zenit l’irradiazione è circa 1.000 watt per m2, quella
diffusa e quella riflessa incidono sulla superficie con angolazioni
ed intensità diverse.
La quantità della radiazione solare varia principalmente in funzione
della latitudine (massima all’equatore, minima ai poli) a causa della
differente inclinazione con cui i raggi del sole giungono al suolo.
A maggior inclinazione corrisponde anche un maggior spessore di
atmosfera attraversata (Air Mass = AM ), la quantità di irradiazione
varia anche in funzione delle condizioni atmosferiche (Clima), l’altitudine, le stagioni e
l’alternarsi del giorno e della notte.
L’Italia ha una ottima insolazione, ideale per l’utilizzo di tutte le tecnologie in grado di
sfruttarla. La quantità di radiazione solare è dovuta oltre alla latitudine a due elementi che
caratterizzano il nostro clima e la nuvolosità; il mediterraneo e l’arco alpino. Per calcolare
quanto produce un sistema fotovoltaico occorre conoscere l’irraggiamento globale espresso
in kWh/m2 (figura di sinistra).
Radiazione
riflessa
riflessa
radiazione
diretta radiazione diffusa
IRRAGGIAMENTO SOLARE GLOBALE 1kWp PRODUZIONE kWp DI UN IMPIANTO
900
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
KWh/m2
900
1000
1100
1200
1300
1400
1500
KWh/1kWp
Fonte PVGIS@ European Communities
7 COMISAENERGY
Il Silicio è Il materiale più utilizzato per la produzione delle celle foto voltaiche (oltre il 90%
dei moduli in commercio sono in silicio), questo materiale non esiste in forma pura perché
reagisce con l’ Ossigeno e lo si trova in natura sotto forma di Ossido di Silicio (SiO2) o di
composti contenenti Si come la sabbia, il quarzo e l’argilla, dopo l’ossigeno è l’elemento
più abbondante sulla terra. Il Silicio viene estratto dalle miniere e deve essere reso puro
attraverso diversi processi chimici. Ci sono vari gradi di purezza; per l’industria FV il grado
di purezza deve essere 99,9% (Silicio di grado solare).
Nell’industria foto voltaica viene utilizzato nella sua
forma cristallina (mono e poli) ed in quella amorfa,
nella forma cristallina gli atomi di Si sono ordinati in
maniera regolare, mentre nella forma amorfa (come
il vetro) sono distribuiti in maniera casuale.
Circa il 72% del Silicio con il grado di purezza più
elevato viene utilizzato per l’industria elettronica
(Semiconduttori).
Il lingotto di mono cristallino normalmente ha un diametro
di 20 cm, alto un metro e pesa da 70 a 75 kg.
Ai lingotti di silicio una volta raffreddati viene tagliata
la testa e la coda (scarti utilizzati dall’industria FV)
quindi vengono sagomati e tagliati a fette “wafer” che costituiscono la base per le celle
finite. Gli scarti di questo processo sono altissimi dal 25 al 30% che incidono notevolmente
sui costi.
Si calcola che nel 2009 il la produzione mondiale di silicio ad alto grado di purezza sia stata
di circa 30.000 tonnellate.
L’industria fotovoltaica utilizza circa il 30% della produzione mondiale + il 10% degli scarti
dei semiconduttori (testa/coda). In questi ultimi anni il fotovoltaico sta invertendo la tendenza
assorbendo la quantità maggiore di silicio prodotto.
10.000 tonnellate di silicio di grado solare equivalgono a circa 1.000 MW di celle solari.
DAL SILICIO ALLE CELLE FOTOVOLTAICHE
LINGOTTO Taglio preliminare
Scarti
Scarti
WAFER
SiO2
COMISA spa 8
La più piccola unità che consente di trasformare direttamente la
luce del sole in energia elettrica è la “cella foto voltaica”, costituita
da un materiale semiconduttore opportunamente trattato e di
spessore molto sottile, wafer (200-250 m).
La materia prima, più utilizzata, per la produzione delle celle fotovoltaiche
è il silicio. Attraverso complesse lavorazioni l’ossido
di silicio (SiO2) viene trasformato in un lingotto, il lingotto viene
sezionato, i blocchi ottenuti vengono tagliati in wafers mediante
seghe a multifili diamantati che tagliano contemporaneamente
tutto il blocco. Le due facce del wafer vengono drogate con atomi
di fosforo e boro in modo da ottenere la giunzione di due strati
con proprietà elettriche opposte, strato positivo P strato negativo
N. nasce la cella foto voltaica.
La cella fotovoltaica è sostanzialmente un diodo cioè una giunzione
PN tra due semiconduttori P ed N.
I fotoni presenti nella radiazione luminosa separano gli “elettroni”
dagli atomi di silicio, formando le “lacune”. Gli elettroni sono carichi
negativamente e le lacune sono cariche positivamente; le coppie
elettrone – lacuna create per effetto fotoelettrico, migrano nel
campo elettrico della giunzione e generano in un circuito esterno
la corrente elettrica. La cella foto voltaica è anche detta foto-pila
o batteria solare.
CELLE FOTOVOLTAICHE
FOTOVOLTAICO PROCESSO PRODUTTIVO
CARICO
CORRENTE
RADIAZIONE ELETTRICA
LUMINOSA
fotoni fl usso di
elettroni
fl usso di
lacune
silicio
tipo p
silicio
tipo n
giunzione
p-n
LINGOTTO SEZIONAMENTO BLOCCO WAFER CELLA MODULO
POLICRISTALLINO LINGOTTO
LINGOTTO BLOCCO WAFER CELLA MODULO
MONOCRISTALLINO
9 COMISAENERGY
CELLE FOTO VOLTAICHE DI SILICIO CRISTALLINO
Il silicio è costituito da un insieme di atomi (o molecole) legati tra loro in modo rigido. Nel
silicio cristallino gli atomi sono disposti regolarmente.
Da differenti tipi di silicio e di lavorazione si ottengono due tipi di lingotti, uno a forma di
parallelepipedo dal quale si ottengono celle policristalline, riconoscibili dal colore blue
cangiante e dalla forma squadrata e ed uno cilindrico dal quale si ottengono celle monocristalline
riconoscibili dal colore scuro e di forma ottagonale o circolare. Normalmente
la tensione continua ottenuta da una cella è circa 0,5 Volt. Le celle possono avere diverse
dimensioni in funzione del loro utilizzo.
POLICRISTALLINE MONOCRISTALLINE
La tecnologia per ridurre i costi è orientata ad aumentare l’efficienza della cella ed a ridurre
lo spessore del wafer.
Ridurre lo spessore delle celle significa produrre più celle con minor quantità di silicio.
Oggi la quantità di silicio prodotto è inferiore alla domanda del mercato I produttori tecnologicamente
più avanzati stanno riducendo lo spessore dagli attuali 200 m / 250 m
ai 160 m / 180 m.
SILICIO
POLICRISTALLINO
SILICIO
MONOCRISTALLINO
Nel processo produttivo il silicio poli viene versato in blocchi che hanno una forma quadra.
I blocchi raffreddati vengono tagliati in lingotti e quindi sezionati in Wafer da 200 /250 .
Il silicio poli cristallino ha una grana più grossa del silicio mono.
Con un processo produttivo più complesso, dal silicio fuso, vengono ottenuti dei lingotti
cilindrici di silicio mono cristallino.al cilindro viene data una forma ottagonale e quindi
sezionato in wafer sottili
TIPODI CELLA EFFICIENZA CELLA EFFICIENZA MODULO
Monocristallino 24% 13 - 17 %
Policristallino 18% 11 - 14%
Quando si parla di efficienza occorre distinguere l’efficienza delle celle, del modulo
e del sistema.
COMISA spa 10
AMORFO - FILM SOTTILE
Il silicio amorfo è caratterizzato dal modo disordinato in cui gli atomi o le molecole sono
legati tra di loro. Utilizzando il Silicio Amorfo non si può parlare di celle, in quanto si tratta
di strati sottili di silicio amorfo applicati su superfici più grandi delle normali celle. Esistono
in produzione vari tipi (a–Sì) Silicio Amorfo, già utilizzato per alimentare calcolatrici,
orologi da polso, etc. (a–Sì + c–Si) Silicio Amorfo + Silicio Cristallino, tecnologia tandem
si utilizzano due celle in doppia giunzione che aumentano l’efficienza , (CSI), CIGS Copper
Indium Diselenide e (CdTe) Cadmium Telluride.
Per la produzione di questi moduli, il materiale base viene vaporizzato e depositato su
lastre di vetro o lamine di altro materiale. La strato di silicio ha uno spessore di circa 2 m
ovvero oltre 100 volte più sottile dello strato ottenuto con celle di silicio cristallino, per
questo motivo questi moduli vengono chiamati a Film Sottile.
L’utilizzo di questi moduli sta crescendo enormemente e oggi i moduli vengono prodotti
su scala industriale. Il Film sottile è stato sino ad oggi sottovalutato per l’efficienza. Il Film
Sottile presenta molti vantaggi che devono essere considerati:
Non richiede inclinazioni come il cristallino quindi più adattabile alle superfici.
Non diminuisce la produzione con l’aumentare della temperatura.
Si degrada immediatamente subito dopo la produzione e resta stabile nel tempo.
Sfrutta meglio la luce diffusa e riflessa Non risente delle zone di ombra.
Può essere installato in orizzontale ed in verticale (Coperture architettoniche)
Usufruisce più ore di luce (Inizia a produrre prima al mattino e termina più tardi la sera)
Produce anche con cielo nuvoloso
E’ opportuno, per ottenere il massimo della produzione elettrica, valutare le condizioni
climatiche del sito prima di selezionare il tipo di modulo da utilizzare. L’irradiazione (diretta/
diffusa), la temperatura, l’umidità ed il vento, e solo dopo selezionare il modulo che più si
adatta all’ambiente e che può garantire una maggiore produzione.
FILM SOTTILE
POLY? MONO? FILM SOTTILE?
11 COMISAENERGY
MODULI FOTOVOLTAICI
Il modulo è il componente principale di un impianto
fotovoltaico, formato da più celle collegate
tra loro in modo da ottenere valori di tensione e
corrente adatti ai comuni impieghi. Nel modulo
le celle sono protette dagli agenti atmosferici
da un vetro e sul lato posteriore da materiali
isolanti e plastici.
Le Inter-connessioni saldate alla superficie di ogni
cella sono essenziali per collegare le celle tra di
loro. Le celle vengono protette da due strati di
EVA (Etilene Vinyl Acetate).
Oltre a proteggere le celle gli strati di EVA ritardano
il fenomeno d’ingiallimento dovuto ai
raggi UV. La superficie anteriore viene protetta
con una lastra di vetro temperato con elevate
caratteristiche ottiche che oltre a proteggere
il modulo dagli agenti atmosferici trattiene la
luce e riduce l’effetto di riflessione. La superficie
posteriore viene protetta con uno strato plastificato
per rendere il modulo impermeabile all’ossigeno
ed all’acqua. Il processo di laminazione
permette di ottenere un corpo unico compatto
e sigillato, una cornice in alluminio tiene ben
saldi tutti gli elementi del modulo, la cornice
permette di collegare il modulo ad altri moduli
tramite dei fori.
Una scatola di connessione, saldata e sigillata
nella parte posteriore del modulo permette il
collegamento elettrico con altri moduli.
E’ previsto che un impianto foto voltaico duri
per alcuni decenni, di conseguenza è di grande
importanza la qualità dei materiali utilizzati per
la fabbricazione.
Collegamento celle fotovoltaiche
Celle FTV
Cablaggio stringhe
Connettore
saldato
ConnettorI
Assemblaggio pannello
Chiusura posteriore
Celle FTV
Vetro
temperato
Strati EVA
(Etilene
Vinyl Acetate)
Chiusura pannello con telaio in alluminio
Telaio in alluminio
Connettore Cavi Uscita
Controllo finale
Energia
Voltaggio
Potenza uscita
COMISA spa 12
CARATTERISTCHE DEL MODULO FOTO VOLTAICO
Per valutare un modulo foto voltaico occorre conoscere le sue caratteristiche e le sue
prestazioni elettriche.
I Watt di picco (Wp) si ottengono moltiplicando la corrente alla massima potenza (Ipm)
per la tensione alla massima potenza (Vpm).
Il prezzo di un modulo normalmente viene espresso in € x Watt.
Il Modulo deve essere certificato (Rispetto delle normative IEC 61215) e la classe di isolamento
(Safety Class II). Le certificazioni vengono rilasciate da Istituti accreditati. Oltre
alle caratteristiche elettriche e le specifiche tecniche occorre conoscere anche i parametri
delle condizioni ambientali (Limiti di temperatura e di umidità entro i quali il modulo può
operare). Normalmente i moduli possono operare da – 40° a 90 °C con un massimo di
umidità fino al 90%.
Un elemento importante per il dimensionamento del sistema e la scelta dell’inverter è
l’influenza della temperatura sulle prestazioni elettriche. Le case produttrici indicano una
serie di coefficienti in % di quanto possono variare la tensione, la corrente ed i Watt di picco
col variare della temperatura rispetto ai 25°C.
Con l’aumentare della Temperatura
α Isc - Corrente aumenta leggermente
α Voc - Tensione cala leggermente
α Pm - Potenza cala leggermente ( è il risultato di Isc x Voc )
Descrizione Simbolo
Tipo celle Mono/Poly
Numero celle nr
Dimensioni cella mm
Potenza massima di picco Watt Wp
Tensione a circuito Aperto Volt Voc
Corrente di corto circuito Ampere Isc
Tensione alla massima potenza Volt Vpm
Corrente alla massima potenza Ampere Ipm
Efficienza della cella ηc %
Efficienza del modulo ηm %
Altezza mm
Larghezza mm
Profondità mm
Peso Kg
Tolleranza %
Efficienza
η
Caratteristiche
elettriche
Prezzo
Superficie
m2
Potenza di picco
Wp
13 COMISAENERGY
POTENZA DI PICCO
I Watt di picco (Wp) sono un valore di riferimento che definisce il massimo della potenza
espressa dal modulo nelle condizioni standard STS (Standard Test Conditions):
Temperatura delle celle = 25°C
Irradiazione solare = 1.000 W/m2
Spectrum – Air Mass = AM 1,5
Per calcolare quanti moduli occorrono per un impianto si divide il Nr dei Watt richiesti per il
valore di picco del modulo scelto (Es: 1.000 W : 175 Wp = 5,71 moduli). Il Valore di picco è
molto importante è un impegno del costruttore che certifica i suoi dati. Oltre alle condizioni
Standard ci sono altre varianti che possono influenzare la potenza di picco, per esempio la
tolleranza (% +/-) dichiarata dal costruttore. Il nuovo sistema di incentivazione chiamato
conto energia premia la produttività quindi è molto importante la qualità del modulo.
I moduli dovrebbero essere accompagnati da:
CERTIFICAZIONI IEC 61215 per i moduli di Silicio Cristallino o IEC 61646 per i moduli a Film
Sottile e la Safety Class II.
La potenza di picco dichiarata dal costruttore la si può controllare dalle caratteristiche
elettriche e tecniche del modulo: moltiplicando la Tensione alla max potenza (Vpm) x la
Corrente alla max potenza (Ipm), calcolando l’area in m2 del modulo e moltiplicarla per la
% d’efficienza del modulo dichiarata dal produttore.
Incidenza della tolleranza sulla potenza di picco (WP):
+/– 5% significa che un modulo da 175 Wp potrebbe avere una potenza di picco da
166,25 Wp a 183,75 Wp
+/– 10% significa che un modulo da 175 Wp potrebbe avere una potenza di picco da
157,50 Wp a 192,50 Wp.
Profilo del giorno
1 k W/m2
Ore (Zenith)
IRRADIAZIONE
Temp. 25°
Wp
1 m2
1 kW
COMISA spa 14
1 m2
Wp
Base mm
Altezza mm
1.000 Watt 1.000 Watt
EFFICIENZA DI CONVERSIONE
L’efficienza di conversione è il rapporto espresso in % tra l’energia solare raccolta dalla
superficie di un modulo fotovoltaico e la potenza di picco Wp prodotta.
Il sole allo Zenit alle condizioni standard irradia 1.000 Watt per m2 se un modulo di
1 m2 avesse una potenza di picco di 1.000 Wp avrebbe un efficienza del 100%.
Oggi i moduli in commercio in silicio cristallino hanno un efficienza tra il 12% ed 19%.
L’efficienza di un modulo determina i m2 necessari per fare i kWp richiesti (da 7 m2 a
8,2 m2 per avere 1 kWp se si utilizzano moduli in silicio monocristallino).
Non tutti i fotoni penetrano all’interno della cella, parte vengono riflessi, parte incidono
sulla griglia metallica
Non tutti i fotoni hanno l’energia sufficiente per rompere il legame tra elettrone e nucleo
Non tutte le coppie elettrone-lacuna vengono raccolte dal campo elettrico di giunzione
Non tutta la corrente generata fluisce verso il carico
Potenza di picco (Wp) x 100
Potenza irradiata x Area del modulo in m2 Efficienza del modulo =
15 COMISAENERGY
IL GENERATORE FOTOVOLTAICO
Il generatore elettrico è costituito da uno o più moduli per fornire la potenza elettrica
richiesta dall’utilizzatore.
La stringa è l’insieme dei moduli collegati elettricamente in serie fra loro per ottenere la
tensione richiesta.
Celle Modulo
Tetto
Celle solari
Ciascuna stringa deve essere provvista di un diodo di blocco. Le stringhe vengono collegate
in parallelo ad un quadro di campo collegato a sua volta ad un gruppo di conversione
“inverter” che trasforma la corrente continua prodotta dai moduli in corrente alternata.
Il quadro di parallelo, il sistema di conversione ed il quadro di consegna devono essere
dotati di tutte le protezioni ai vari livelli richieste dalle norme di sicurezza.
La formazione delle stringhe è importante per il dimensionamento dell’impianto e la scelta
dell’inverter.
Per rendere compatibile l’energia generata dai moduli foto voltaici con gli elettrodomestici
e le apparecchiature utilizzate nelle abitazioni, occorre trasformare la corrente da continua
in alternata alla frequenza ed alla tensione di funzionamento della nostra rete elettrica.
Questo si ottiene interponendo tra i moduli e la rete un Inverter.
Collegando in serie i moduli si forma la Stringa
Totale Corrente = Corrente di max potenza
del modulo (ipm)
Totale Tensione = Somma delle tensioni
dei singoli moduli (Vpm)
Collegando in parallelo più Stringhe di moduli
si forma il generatore foto voltaico
Corrente Tot = Somma delle Correnti
delle singole stringhe (Ipm)
Tensione Tot. = Tot V di una singola Serie (Vpm)
Inverter
Generatore
Fotovoltaico
COMISA spa 16
INVERTER
Il generatore fotovoltaico produce corrente continua, per utilizzare l’energia elettrica
prodotta ed immetterla nella rete di distribuzione occorre trasformarla in corrente alternata,
con caratteristiche di ampiezza e frequenza adatte alla rete elettrica. L’Inverter è un
dispositivo elettronico in grado di convertire la corrente continua, in corrente alternata.
In base al tipo di energia generata gli inverter possono essere inverter trifasi normalmente
riservati ad impianti di maggiore potenza ed inverter monofasi od inverter di stringa.
Adatta la corrente e la tensione
del generatore a quella della rete.
Controlla e gestisce l’intero sistema.
Protegge contro guasti,
sovratensioni e sovraccarichi.
Esistono vari tipi di Inverter e costruttori: il progettista dovrà scegliere l’Inverter dimensionandolo
all’impianto, tenendo in considerazione tutti gli imprevisti e le escursioni termiche
previste nella zona. Gli Inverter Grid - connected vengono utilizzati negli impianti collegati
alla rete e devono essere conformi alle norme ed alle prescrizioni richieste dal gestore della
rete (per Es. impianti < a 20 kWp Norme CEI e DK 5950).
L’inverter è un componente molto importante per l’efficienza,
la produttività e l’affidabilità dell’impianto.
Gli Inverter Stand - alone vengono utilizzati per impianti
collegati ad accumulatori (Batterie) e necessitano di un
regolatore di carica. Alcuni inverter possano avere le
due funzioni incorporate.
GENERATORE FOTOVOLTAICO
REGOLATORE DI CARICA
INVERTER STAND-ALONE
BATTERIA/E
CARICO
1
2
2
INVERTER
3
3
4
4
5
1 5
CORRENTE
GENERATORE
CORRENTE
17 COMISAENERGY
COSA E’ UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO
E’ un impianto per la produzione di energia elettrica per mezzo di moduli foto voltaici. La
tecnologia foto voltaica permette di trasformare direttamente l’energia solare incidente
sulla superficie terrestre in energia elettrica, sfruttando le proprietà del Silicio.
impianto foto voltaico per un’abitazione
Normalmente un impianto foto voltaico per una abitazione è compreso tra 1 e 6 kWp in
funzione dei consumi annui. Il costo chiavi in mano di un impianto foto voltaico di piccola
taglia, connesso alla rete e compreso tra i 4.350,00 € ed i 3.850,00 € + IVA 10% per ogni
kW di picco installato.
Moduli foto voltaici
Inverter
Quadri Elettrici, Cavi
Contatori (misuratori di energia )
Strutture di sostegno, telai
Varie:
Cavi + materiale elettrico
Sistema di controllo
Manodopera
Progetto e Pratiche connessione e GSE
Il progetto richiede anche:
Verifica energia richiesta
Calcolo irradiazione locale, temperatura
Ricerca della soluzione ottimale, in termini di produttività, effi cienza, costo ed affi dabilità
Configurazione dell’impianto
Calcolo dell’energia prodotta in un anno.
I componenti di un impianto foto voltaico
Costituiscono l’elemento principale dell’impianto e rappresentano circa il 63% del costo
dell’impianto
E’ un dispositivo elettronico che consente di adeguare l’energia elettrica prodotta dai moduli
(continua) alle esigenze delle apparecchiature elettriche e della rete (alternata con una
frequenza di 50 Hz). Gli inverter sono comprensivi di dispositivi di protezione e d’interfaccia
che determinano lo spegnimento dell’impianto in caso di necessità rappresentano circa il
13% del costo dell’impianto.
1
2
MODULI
FOTOVOLTAICI
INVERTER
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
COMISA spa 18
Costi di un impianto foto voltaico
Il costo indicativo nel 2010 “chiavi in mano” per un impianto foto voltaico è di circa
3.000 / 4.350 € + IVA 10% per ogni kW di picco. Il costo può subire variazioni in base alla
dimensione, in presenza di impedimenti tecnici, fabbricati nuovi, posa in opera integrazione
della copertura, installazione al suolo, costi di allacciamento alla rete, distanza moduli
dall’inverter, utilizzo di attrezzature particolari per il montaggio. Per avere una idea dei
principali costi che compongono un impianto il seguente grafico può essere di aiuto:
Attenzione: Una corretta valutazione del costo può essere fatta solamente a valle di un
sopralluogo da un esperto che valuti accuratamente tutte le caratteristiche del sito d’installazione.
3
E’ un dispositivo elettronico che comunica con l’inverter e con eventuali sensori accessori
(misure metereologiche ed elettriche ) che permette di tenere sottocontrollo il funzionamento
dell’impianto (produzione etc ) e può essere collegato con una stazione remota per
eventuali monitoraggi.
Contatori sono degli apparati che vengono installati sulle linee elettriche e misurano
l’energia che li attraversa, conteggiano l’energia prodotta dall’impianto, quella consumata
e quella immessa nella rete.
Sono le strutture che sostengono i moduli e provvedono all’inclinazione ed all’orientamento.
Possono essere in acciaio zincato o alluminio e vengono ancorate sulla superficie
di installazione e rappresentano circa l’8% del costo dell’impianto.
La progettazione di un impianto foto voltaico oltre al progetto stesso, alla corrispondenza
dei requisiti richiesti, all’assistenza burocratica e finanziaria (presentazione domande,
documenti, allacciamento alla rete), deve seguire i lavori di montaggio e di allacciamento
alla rete. Le spese di progettazione rappresentano circa il 5% del costo dell’impianto.
Le operazioni di montaggio devono essere fatte da personale qualificato con tutte le protezioni
richieste dalla legge: lavoro su materiale elettrico e spesso a diversi metri dal suolo.
Le spese di montaggio rappresentano circa l’11% del costo dell’impianto.
SISTEMA
DI CONTROLLO
MISURATORI
DI ENERGIA
STRUTTURE DI
SOSTEGNO MODULI
SVILUPPO
PROGETTO
MANODOPERA
MONTAGGIO
ANALISI
DEI COSTI
19 COMISAENERGY
4
5
6
Ciclo di vita di un impianto foto voltaico
Un impianto foto voltaico è un sistema completamente modulare, la sostituzione di un
qualsiasi componente è facile e veloce (se prevista in fase di progettazione).
Normalmente si usa accreditare una vita complessiva di 25 anni per analisi tecniche ed
economiche. Se si considerano separatamente i principali componenti si hanno:
I moduli hanno durata da 25 a 30 anni con una diminuzione delle prestazioni energetiche
inferiore al 20% . La garanzia dei fornitori di moduli arriva a coprire 25 anni.
Gli inverter apparecchi elettronici ad elevata tecnologia hanno una durata leggermente
inferiore a quella dei moduli.
Spazio necessario per generare 1 kWp
La seguente tabella può essere utile per calcolare la superficie necessaria a realizzare un impianto
della potenza di 1kWp sulla base del materiale utilizzato per le produrre le celle.
MATERIALE UTILIZZATO m2 PER PRODURRE 1kWP
Monocristallino da 6 a 8 m2
Policristallino da 7 a 9 m2
Film sottile da 14 a 21 m2
E’ uso comune definire: 1kWp = circa 10m2 di Moduli Fotovoltaici
Per sapere esattamente quanto spazio occupano leggere nelle caratteristiche tecniche le
dimensioni del modulo normalmente espresse in mm calcolare la superficie del modulo
quindi moltiplicare per il numero dei moduli e si ottiene la superficie necessaria. Considerare
anche lo spazio della struttura di sostegno.
Moduli necessari per generare 1 kWp
1 kW = 1.000 Watt. una volta definiti i kWp necessari, dividere i kWp per la potenza di picco
in Watt del modulo scelto.
Es: modulo da 215 Wp
1.000W : 215 Wp = 4,65 Moduli (14 moduli = 3,01 kWp)
COMISA spa 20
QUANTA ENERGIA PRODUCE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO?
L’Italia è conosciuta come il paese del sole. Il sole rappresenta una fonte importante di
energia rinnovabile, costante e affidabile.
L’Italia ha una radiazione solare compresa tra i 1.350 ai 1.950 kWh/m2 all’anno, corrisponde
al contenuto energetico di un barile di petrolio all’anno per ogni metro quadrato di terreno.
Il barile di petrolio, il cui prezzo ci ossessiona continuamente, corrisponde a 159 litri.
Il contenuto energetico della radiazione solare sommato nel corso di un anno, varia da zona a
zona, ci sono alcune zone nel Nord Italia con una radiazione solare superiore alla media.
Per avere una idea di quanti kWh produce “mediamente” in un
anno un impianto foto voltaico di 1 kWp, si può far riferimento
alla foto di sinistra.
Considerando esposizione a Sud, inclinazione 30° e assenza
di ombreggiamenti.
Nord Italia = da 1.000 kWh a 1.200 kWh
Centro Italia = da 1.100 kWh a 1.300 kWh
Sud Italia = da 1.300 kWh a 1.500 kWh
Questi dati si basano su statistiche di lungo periodo. Le rese
degli impianti possono variare annualmente di circa il 10% in +
o in - . Gli impianti generalmente producono circa i ¾ della resa
annuale nel semestre estivo ed ¼ nel semestre invernale.
I Principali elementi che influenzano le prestazioni dei
moduli foto voltaici sono:
IRRAGGIAMENTO
i moduli producono energia elettrica non solo quando sono
irradiati da luce diretta ma anche quando ricevono luce diffusa
o riflessa. L’irraggiamento influisce sulla corrente, la tensione
non subisce variazioni significative. Esistono tabelle che
permettono di stimare quanti kWh x m2 vengono irraggiati
per località e per mese. Dati raccolti da centri di ricerca come
ENEA, CNR, etc.
ENERGIA RADIANTE
LA SUPERFICIE
3 trilioni Kcal x 1010 sec
ENERGIA SOLARE
RAGGIUNGENTE LA TERRA
42 Trilioni Kcal
ENERGIA CINETICA
(vento, movimento ondoso,
correnti oceaniche)
88 bilioni Kcal/sec. (0,2%)
MAREE
700 milioni Kcal/sec.
DENSITÀ DI ENERGIA
SULLA SUPERFICIE TERRESTRE
circa 0,24 Kcal/sec.
CALORE TERRESTRE
7,7 bilioni Kcal/sec
FOTOSINTESI
9,6 bilioni Kcal/sec (0,02%)
RIFLESSIONE VERSO LO SPAZIO
12 trilioni Kcal (circa il 30%)
ENERGIA ASSORBITA DALLA TERRA
1 kWp di fotovoltaico
21 COMISAENERGY
TEMPERATURA
Le variazioni di temperatura influiscono sia sulla corrente (Ampere) che sulla
tensione ( Volt ). Con l’aumentare della temperatura oltre i 25° C diminuisce
la tensione ed aumenta la corrente ). La temperatura incide in misura superiore
sulla tensione ed in misura minore sulla corrente. La potenza di picco
è data dal prodotto di questi due elementi. Normalmente per i moduli in
silicio cristallino l’aumento della temperatura comporta un calo della della
potenza di circa lo 0,5% per ogni grado di temperatura superiore al valore di
riferimento (25 °C).
INCLINAZIONE
L’ottimale delle prestazioni si otterrebbe con il modulo perpendicolare ai raggi
del sole. Ci sono impianti con dispositivi ad inseguimento dei raggi solari. In
Italia l’impianto lo si espone a Sud con un angolo che può variare da 30° a 40°
in funzione della località (latitudine). Per inclinazioni inferiori 30° o superiori a
60° occorre considerare dei fattori correttivi per valutare la produzione dell’impianto
(per esempio rivestimenti di facciate, strutture architettoniche).
ZONE D’OMBRA
Evitare d collocare i moduli in vicino ad oggetti, piante e costruzioni che
possano creare zone di ombra, permanenti o momentanee sui moduli. Gli
ombreggiamenti potrebbero influire negativamente sulle prestazioni dell’impianto.
Il menome degli ombreggiamenti è dinamico, le ombre si muovono
seguendo l’orientamento del sole, tale movimento può essere previsto e
calcolato con esattezza.
Con gli ombreggiamenti occasionali come polvere, foglie, neve, escrementi
di uccelli, etc. l’effetto sarà tanto minore quanto più efficiente sarà il sistema
di auto pulizia. Normalmente lo sporco viene rimosso dall’acqua piovana in
funzione dell’ angolo di inclinazione.
3,5
3,0
2,5
2,0
1,5
1,0
0,5
0
Corrente (ln) A
10 20 30 40
Tensione (V) in V
Escursione VMP
75°
0°
25°
50°
–75°
β = Angolo Tilt del generatore fotovoltaico
Y = Azimuth del generatore fotovoltaico
COMISA spa 22
APPLICAZIONI
Le applicazioni del foto voltaico sono già numerose ed hanno un potenziale illimitato.
Le prime applicazioni erano destinate alle aziende spaziali e ad alimentare le calcolatrici.
Oggi il campo delle applicazioni spazia in moltissimi settori.
1
Da 0 a 40 Watt Calcolatrici, radio, giocattoli, piccoli segnali luminosi, carica batterie portatili, etc.
Da 60 a 200 Watt Sistemi di Illuminazione, segnalazioni stradali, carica batterie per camper, barche,
sistemi rilevazione dati, etc.
Da 500 a 1.000 Watt Piccoli sistemi di pompaggio, piccoli sistemi per edifici isolati
Da 1kW a 10 kW Edifici connessi alla rete elettrica, impianti stand alone, ripetitori di segnali, etc.
Da 10 kW a 100 kW Medi sistemi connessi alla rete elettrica, residenziali, industria etc.
Fino a 1000 kW Grandi sistemi connessi alla rete elettrica, capannoni industriali, centrali elettriche,
integrati negli edifici (facciate, coperture).
La più diffusa classificazione dei sistemi foto voltaici è basata sull’ utilizzo o il non
utilizzo della rete di distribuzione dell’energia elettrica.
Si parla quindi di sistemi autonomi (Stand - alone) e sistemi connessi alla rete elettrica
(Grid - connected).
Sistemi Stand - alone
Impianti foto voltaici non connessi alla rete elettrica nazionale, nei quali l’energia
elettrica prodotta viene direttamente consumata dall’utente e la parte in eccedenza
viene accumulata in apposite batterie, che la renderanno disponibile nelle ore in cui
manca l’insolazione.
Vengono utilizzati dove non arriva la rete elettrica, o dove sarebbe troppo costoso
farla arrivare.
Le principali applicazioni per utenze isolate sono:
• Case Isolate, Rifugi, Baite, Siti archeologici
• Pompaggio dell’acqua nell’agricoltura
• Illuminazione stradale e giardini
• Segnaletica stradale, aeroporti e porti
• Alimentazione di ripetitori radio, di stazioni di rilevamento, di apparecchi nel settore
delle comunicazioni.
• Carica batterie, nella marina, camper, tempo libero, installazioni militari
• Alimentazione di apparecchi per mercati ambulanti
• Giocattoli, orologi, alimentazione telecamere per la sorveglianza,
cancelli elettrici, ecc.
23 COMISAENERGY
Sistemi Grid - connected
Impianti foto voltaici collegati direttamente alla rete elettrica di distribuzione che garantisce
l’alimentazione delle utenze anche in assenza di sole.
Si suddividono in due grandi categorie:
Impianti collegati alla rete elettrica di distribuzione in bassa tensione.
Impianti collegati alla rete elettrica di distribuzione in media tensione.
Queste tipologie di impianti sono il mercato trainante per la diffusione su larga scala del
foto voltaico.
Chiunque abbia la disponibilità di spazi idonei (un tetto, terreno, capannoni, etc. può trarre
vantaggio dall’installazione di un impianto foto voltaico).
Le tipologie applicative si moltiplicano ogni giorno abbinando i requisiti energetici e tecnici
a quelli architettonici:
Tipologie integrate alle architetture
Coperture
Facciate
Elementi di rivestimento
Frangi sole
2
Tipologie integrate alle
infrastrutture urbane
Pensiline
Barriere antirumore
Coperture di parcheggi
IN BASSA TENSIONE IN MEDIA TENSIONE
COMISA spa 24
IL CONTO ENERGIA
Breve storia
L’Italia nel 2001 per promuovere il foto voltaico ha introdotto un sistema incentivi basato
sul capitale investito (Programma tetti) con un contributo fino al 75% della spesa.
Nel settembre 2005 veniva introdotta una nuova legge basata su un meccanismo di incentivazione
della energia prodotta mediante impianti foto voltaici definito come (Conto
Energia) con tariffe diversificate a seconda della potenza dell’impianto.
Nel Marzo 2007 sono state introdotte radicali modifiche tramite un nuovo decreto che
semplifica, snellisce e migliora la legge precedente.
Quadro Normativo e Legislativo
a) Direttiva Europea 2001/77/CE del 27/09/2001
b) Decreto Legislativo n. 387 del 29/12/2003
c) Delibera AEEG del 28/02/2005
d) Decreto MAP del 28/07/2005
e) Delibera AEEG n. 188/05 del 14/09/2005
f ) Delibera AEEG n. 281/05
g) Decreto MAP del 06/02/2006
h) Delibera AEEG n. 28/06 del 10/02/2006
i) Delibera AEEG n. 40/06 del 24/02/2006
j) Decreto Conto Energia Marzo 2007 Il ministro dello sviluppo economico)
AEEG = Autorità per l’ Energia Elettrica e il Gas
MAP = Ministero Attività Produttive
L’autorità per l’energia elettrica e il gas con delibera n. 188, pubblicata il 14 Settembre
2005 ha individuato nel GSE (Gestore del Sistema Elettrico) il soggetto attuatore del nuovo
programma d’incentivazione.
NUOVO DECRETO 2011 - 2013
Il 4 Agosto 2010 è stato firmato il nuovo Conto Energia
1
2
25 COMISAENERGY
Scambio sul posto Net Metering
Il Net Metering o scambio di energia alla pari è un meccanismo che regola l’immissione
ed il prelievo dell’energia elettrica dalla rete (Delibera AEEG 224/200 e 28/26). E’ un servizio
erogato dalla società elettrica che esegue l’allacciamento dell’impianto fotovoltaico alla
rete pubblica.
L’energia (kWh) prodotta dall’impianto e non assorbita dall’utente viene immessa in rete
e misurata da un apposito contatore. Alla fine dell’anno la società elettrica effettua il conguaglio
tra energia assorbita ed energia immessa, all’utente viene rimborsata una quota
dell’energia assorbita pari a quella immessa in rete durante l’arco dell’anno.
Vendita di energia elettrica
La parte di energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico che non viene consumata
dall’utente viene ceduta alla rete elettrica di distribuzione. Tale quota può essere venduta
alla società elettrica ad un prezzo stabilito dall’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas.
Per poter vendere l’energia elettrica è necessario:
· avere una partita IVA
· stipulare ogni anno una convenzione con la società elettrica che ha un costo variabile in
funzione dell’energia venduta
· espletare le pratiche per l’officina elettrica (per impianti superiori a 20 kWp).
Oltre alle tariffe incentivanti vedi tabella 1, nella valutazione economica dell’impianto,
occorre tenere in considerazione anche i seguenti benefici:
· Costo dell’energia elettrica consumata (da 0,15 a 0,20 € per kWh)
· Prezzo di acquisto di mercato dell’energia prodotta (da 0,085 a 0,1018 € per kWh) da
parte del gestore della rete locale per l’energia prodotta e non consumata.
3
4
SCHEMA SEMPLIFICATO
DI UN IMPIANTO
CONNESSO
ALLA RETE
COMISA spa 26
Scambio sul posto Net Metering o Vendita dell’energia?
Il proprietario di un impianto con potenza da 1kWp a 20kWp ha dei benefici economici
maggiori nello scegliere il Net Metering se la quantità di energia elettrica prodotta dall’impianto
non supera i propri consumi su base annua. Col Net Metering si semplificano inoltre
tutti gli adempimenti amministrativi ed i costi connessi.
Valutazioni sul ritorno dell’investimento
Prendiamo come esempio un impianto da 3 kWp installato sul tetto di un edificio con le
seguenti caratteristiche:
• Costo chiavi in mano 13.000 Euro + IVA (10%)
• Ricavi 0,402 € per kWh prodotto (per 20 anni)
• Risparmio sulla bolletta 0,18 € per KWh per tutta la vita utile dell’impianto (Net Metering)
• Costi di manutenzione 100€ / anno
• Costi di esercizio 55€ / anno
Il grafico mostra un calcolo approssimativo del tempo di ritorno non attualizzato dell’investimento
a seconda del luogo dell’installazione. I ricavi annui derivanti dal funzionamento
dell’impianto ( incentivo tariffa GSE + risparmio sulla bolletta elettrica ) potrebbero essere
di circa:
SUD 2.000 € / anno
CENTRO 1.800 € / anno
NORD 1.500 € / anno
Attenzione! gli esempi sono riportati a titolo esplicativo. Per avere informazioni complete,
sui costi, sulla produzione, sugli incentivi e sui finanziamenti del conto energia rivolgersi
al vostro esperto di zona.
5
27 COMISAENERGY
IL CONTO ENERGIA
2011/2013
DM 6 Agosto 2010 del Ministro dello Sviluppo Economico
Incentivazione alla produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare
Il 24 Agosto 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che
regolerà le tariffe incentivanti da riconoscere alla produzione di energia elettrica ottenuta da impianti fotovoltaici che
entreranno in servizio nel triennio 2011-2013.
Il Conto Energia 2007/2010 sarà in vigore fino a fine 2010 e – ai sensi della legge 129/2010 recentemente approvata
- si applicherà, alle condizioni indicate dalla legge, anche agli impianti realizzati entro la fine dell’anno che entreranno
in servizio entro il 30 giugno 2011.
In attesa della realizzazione della nuova “Guida al Conto Energia Fotovoltaico 2011/2013” da parte del Gestore dei
Servizi Energetici (GSE), soggetto attuatore delle disposizioni, si illustrano sommariamente le novità contenute nel
decreto ministeriale.
Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A. V.le Maresciallo Pilsudski, 92 - 00197 Roma
Numero Verde 800.16.16.16 - Fax +39 06 80 11 43 92
COMISA spa 28
TIPOLOGIA DEGLI IMPIANTI INCENTIVATI
Il decreto prevede che possano beneficiare delle tariffe incentivanti
gli impianti che entrano in esercizio a seguito di interventi di nuova
costruzione, rifacimento totale o potenziamento e che appartengano a
4 categorie:
Per ogni categoria è previsto un tetto massimo di potenza incentivabile.
Il GSE provvederà a comunicare sul proprio sito internet la data di
raggiungimento di tali limiti.
Saranno ammessi inoltre all’incentivazione gli impianti che entreranno in
esercizio entro i 14 mesi successivi a tale data (24 mesi se il soggetto
responsabile è un ente pubblico).
I trattamenti economici previsti dal Decreto Ministeriale 6 Agosto 2010
tengono conto della tipologia delle iniziative e della attesa evoluzione dei
costi.
Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31/12/2011, le tariffe previste
sono quelle della colonna C, decurtate del 6% annuo.
Per impianti montati su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline
si applica una tariffa incentivante pari alla media aritmetica delle tariffe
previste per impianti realizzati su edifici e altri impianti.
IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI
Limite di potenza incentivabile: 3.000 MW
Durata incentivazione: 20 anni
Gli impianti dovranno avere una potenza nominale maggiore di 1 kW ed
essere entrati in esercizio in data successiva al 31/12/2010 ed entro il
31/12/2013. Questa tipologia comprende impianti realizzati su edifici e
altri tipi di impianti.
Per l’anno 2011 le tariffe incentivanti sono state determinate in ragione
decrescente temporalmente per ridurre la discontinuità con le precedenti
in vigore fino al 31 dicembre 2010.
Tabella A. Tariffe previste per gli impianti solari fotovoltaici.
Impianti solari fotovoltaici
Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche
innovative
Impianti a concentrazione
Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica
Intervallo
di potenza
Impianti entrati in esercizio
in data successiva al
31 Dicembre 2010 ed
entro il 30 Aprile 2011
Impianti entrati in esercizio
in data successiva al
30 Aprile 2011 ed
entro il 31 Agosto 2011
Impianti entrati in esercizio
in data successiva al
31 Agosto 2011 ed
entro il 31 dicembre 2011
Impianti
fotovoltaici
realizzati
sugli edifici
Altri impianti
fotovoltaici
Impianti
fotovoltaici
realizzati sugli
edifici
Altri impianti
fotovoltaici
Impianti
fotovoltaici
realizzati sugli
edifici
Altri impianti
fotovoltaici
[kW] [€/kWh] [€/kWh] [€/kWh] [€/kWh] [€/kWh] [€/kWh]
0,333
0,304
0,285
0,266
0,264
0,287 0,251
0,302
0,314
0,323
0,342
0,347 0,380
0,322
0,309
0,303
0,289
0,311 0,275
0,327
0,335
0,341
0,360
0,362 0,391
0,339
0,321
0,314
0,313
0,333 0,297
0,351
0,355
0,358
0,377
1<P<3 0,402
3<P<20
20<P<200
200<P<1000
1000<P<5000
P>5000
A B C
29 COMISAENERGY
IMPIANTI FOTOVOLTAICI CON INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Si tratta di impianti che utilizzano moduli e componenti caratterizzati da
significative innovazioni tecnologiche, definite da un successivo provvedimento
del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Mini-
IMPIANTI A CONCENTRAZIONE
Per questa categoria i soggetti responsabili possono essere esclusivamente
persone giuridiche o soggetti pubblici.
Gli impianti dovranno avere una potenza nominale compresa tra 1 kW e
5000 kW ed essere entrati in esercizio in data successiva al 25/08/2010
(data di entrata in vigore del decreto) ed entro il 31/12/2013.
Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31/12/2011, le tariffe sono
decurtate del 2% annuo.
Tabella C. Tariffe previste per gli impianti a concentrazione
Le tariffe indicate nelle tabelle A,B,C possono essere cumulabili con
alcuni incentivi di natura pubblica indicate nel decreto stesso.
IMPIANTI FOTOVOLTAICI INTEGRATI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE
Limite di potenza incentivabile: 300 MW
Durata incentivazione: 20 anni
Questa categoria include le installazioni che utilizzano moduli e
componenti speciali espressamente realizzati per integrarsi e sostituire
elementi architettonici.
Le modalità per poter classificare l’impianto nella categoria saranno
indicate in una guida da realizzarsi a cura del GSE.
Gli impianti dovranno avere una potenza nominale compresa tra 1 kW e
5.000 kW ed essere entrati in esercizio in data successiva al 31/12/2010
ed entro il 31/12/2013.
Per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31/12/2011, le tariffe sono
decurtate del 2% annuo.
Tabella B. Tariffe previste per gli impianti fotovoltaici integrati con
caratteristiche innovative
Limite di potenza incentivabile: 200 MW
Durata incentivazione: 20 anni
stro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e di intesa con la
Conferenza unificata. Con il medesimo provvedimento verranno definite
le tariffe incentivanti e le modalità di accesso per tali impianti.
Intervallo
di potenza
Tariffa
Corrispondente
[kW] [€/kWh]
A
B
C P>1000 0,28
0,32
1<P<200 0,37
200<P<1000
Intervallo
di potenza
Tariffa
Corrispondente
[kW] [€/kWh]
A
B
C
1<P<20
20<P<200
P>200 0,37
0,40
0,44
COMISA spa 30
PROCEDURA DI ACCESSO
PREMI
Anche il nuovo decreto prevede la possibilità di ottenere maggiorazioni
della tariffa incentivante. I premi sono previsti sia per gli impianti fotovoltaici
realizzati su edifici che operano in regime di scambio sul posto, sia
per gli impianti integrati con caratteristiche innovative.
PREMIO ABBINATO ALL’USO EFFICIENTE DELL’ENERGIA
PREMIO PER SOGGETTI CON PROFILO DI SCAMBIO PREVEDIBILE
Le nuove disposizioni prevedono un incremento delle tariffe incentivanti
pari al 20% per sistemi, come meglio definiti nel provvedimento, caratterizzati
da un profilo di scambio con la rete elettrica prevedibile.
ALTRI PREMI
Impianti non installati su edifici che verranno realizzati in zone industriali,
commerciali, cave o discariche esaurite, siti contaminati
AGEVOLAZIONI PER GLI ENTI PUBBLICI
Anche nel nuovo Decreto sono previsti alcuni vantaggi nel caso in cui i
soggetti responsabili dell’impianto che richiede la tariffa incentivante siano
soggetti pubblici:
Nel nuovo decreto vengono modificati due aspetti fondamentali: la tempistica
e la modalità di invio della documentazione da parte del richiedente.
Per quanto riguarda la tempistica, il soggetto responsabile dovrà richiedere
al GSE l’incentivo entro 90 giorni dall’entrata in servizio dell’impianto.
Il mancato rispetto dei termini per la presentazione della domanda
comporta la non ammissibilità alle tariffe incentivanti per il periodo intercorrente
fra la data di entrata in esercizio dell’impianto e la data di
comunicazione della domanda al GSE.
Il GSE avrà 120 giorni per determinare la tariffa ed erogare l’incentivo.
A differenza di quanto accade con la procedura attuale, la documentazione
per l’ottenimento dell’incentivo dovrà essere inviata esclusivamente
per via telematica.
I documenti devono essere trasmessi al GSE, utilizzando l’apposito portale
https://applicazioni.gse.it.
La domanda di concessione dell’incentivo dovrà, inoltre, essere inviata al
GSE esclusivamente via fax o tramite posta elettronica certificata (PEC).
Rispetto al Decreto del 19/02/07, il risparmio energetico minimo del
10% non verrà più calcolato utilizzando l’indice di prestazione energetica
dell’edificio ma dovrà essere conseguito su entrambi gli indici, estivo e
invernale, relativi all’involucro edilizio.
L’entità della maggiorazione è commisurata all’entità del risparmio energetico
conseguito ma non può, in nessun caso, eccedere il 30% della
tariffa incentivante.
Anche per gli edifici di nuova costruzione, si potrà ottenere il premio del
30% solo nel caso in cui le prestazioni energetiche per il raffrescamento
estivo dell’involucro e per la climatizzazione invernale siano inferiori almeno
del 50% dei valori minimi (stabiliti dal DPR 59/09).
Queste nuove regole sono valide anche per tutti gli impianti che inviano
al GSE la richiesta di premio in data successiva all’entrata in vigore del
nuovo decreto e ricadono nel precedente DM 19/02/07, con la differenza
che, nel caso di edifici di nuova costruzione, l’indice di prestazione energetica
terrà conto del solo raffrescamento estivo dell’involucro edilizio.
Impianti realizzati su edifici in sostituzione di coperture in eternit
o comunque contenenti amianto
+ 5% + 10%
La tariffa incentivante viene incrementata del 5% per gli impianti
realizzati su edifici e operanti in regime di scambio sul posto se
realizzati da Comuni con meno di 5000 abitanti;
Gli impianti fotovoltaici, operanti in regime di scambio sul posto,
i cui soggetti responsabili siano Enti Locali o Regioni ricevono la
tariffa, più vantaggiosa, destinata agli impianti realizzati su edifici; la
stessa agevolazione si applica a tutti gli altri impianti, i cui soggetti
responsabili siano Enti Locali o Regioni, che entrano in esercizio
entro il 2011 e per i quali le procedure di gara si sono concluse
con l’assegnazione prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto.
Gli impianti realizzati su edifici pubblici (ad es. scuole o strutture
sanitarie) hanno la possibilità di cumulare la tariffa incentivante con
altri contributi in conto capitale ottenuti per lo stesso impianto;
Sono ammessi all’incentivazione gli impianti entrati in servizio entro
24 mesi dalla data di raggiungimento dei limiti di potenza stabiliti
per ogni categoria.
COMISAENERGY
IL NUOVO IMPEGNO
COMISA
PER LE
NERGIE RINNOVABILI
COMISAspa - 25055 PISOGNE (BS) - Via Neziole, 27 - Tel. 0364.896815 - Fax 0364.896825
Partita IVA 00581140985 - www.comisa.it - e-mail: comisaenergy@comisa.it